martedì 28 marzo 2017

COMUNICATO STAMPA
Parma, 28 Marzo 2017 – Il Consiglio di Amministrazione delle Zebre Rugby, Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata con sede a Parma, riunitosi in data odierna presso la Cittadella del Rugby, ha deliberato - stante l’irrevocabilità della sua decisione - la sostituzione del Presidente dimissionario Stefano Pagliarini con il nuovo Presidente, Cosetta Falavigna, che rimarrà in carica fino al 2018.
Il Consiglio ha inoltre deliberato di proseguire l’attività della Società sportiva e a tale scopo, a tutela dei creditori e a protezione del patrimonio sociale, ha deliberato di depositare presso il tribunale di Parma un ricorso per “concordato in bianco”.
Nel termine che sarà assegnato dal Tribunale di Parma, la società confida di formulare un piano di risanamento che consentirà per questo e per gli esercizi futuri di proseguire l’attività sportiva, e di mantenere la presenza delle “Zebre” nella città di Parma.

L’Assemblea dei Soci riunitasi subito dopo, ha preso atto della decisione del CdA e della conseguente sospensione dell’obbligo di ricapitalizzazione, venendo meno le ragioni per una liquidazione della società.
Nulla da fare per il Rugby Varese che in questa quinta giornata della pool promozione girone C esce sconfitto dal "Crespi" di Milano e vede la serie B ormai allontanarsi sempre di più. 24-5 (tre mete a una) il punteggio a favore dell'Union Rugby padrone di casa e prima in classifica che condanna i biancorossi e ne smorza l'inseguimento verso la B che ora vede Piacenza e Union favorite d'obbligo. Come avevamo già detto in settimana questa era una partita da vincere a tutti i costi per il Varese, i biancorossi non sono però stati all'altezza della partita complici anche le molte assenze importanti all'interno della rosa ma la sconfitta va più che altro attribuita alla mancanza di personalità in alcuni momenti chiave della partita e soprattutto ad alcune scelte sbagliate che sono costate caro alla squadra allenata da Galante e Donoghue. Se poi aggiungiamo il fatto che Varese ha marcato una volta sola (meta di Gulisano da maul) contro le tre mete e un calcio piazzato degli avversari il quadro è completo e chiaro. I biancorossi sono stati anche in superiorità numerica a cavallo tra il primo tempo e il secondo per un giallo subito dai milanesi senza riuscire però a portare a casa il macinato e lasciando per strada troppe occasioni importanti, l'Union ha infatti meritato di vincere non solo per voglia ma anche per il cinismo dimostrato in campo. A livello invece più tecnico i varesini hanno peccato molto nel mantenimento del possesso da touche (troppe rimesse laterali mal riuscite o rubate dagli avversari), come hanno peccato nel sostegno a gioco aperto.

 Amarezza quindi ne rimane, e non poca, perché nei due precedenti stagionali Varese aveva battuto l'Union entrambe le volte e dopo la prestazione di livello contro Piacenza, anche se sconfitti, i biancorossi sembravano poter centrare l'obbiettivo finale, la promozione. "Hanno meritato loro"- esordisce Galante- "purtroppo non siamo riusciti ad essere incisivi come volevamo e loro ne hanno approfittato più che bene. Non possiamo fare altro che continuare ad allenarci, anche coi giovani, per fare crescere la squadra e fare un finale di stagione degno del nome del Rugby Varese". Varese si trova ora terzo in classici a 10 punti dall'Union, momentanea capolista, e le probabilità di tornare in serie B sono ormai pochissime ma ci sono ancora cinque partite da giocare ancora prima della fine del campionato e le partite di ritorno con Piacenza e Union, partite che Varese potrebbe sfruttare per dimostrare il proprio valore e, perché no, giocare uno scherzetto alle favorite per la vittoria finale.

Formazione: Comolli, Rizzotto, Taverna, Padula, Di Tullo, Broggi, Banfi (c), Bobbato, Djoukouehi, Spiteri, Castiglioni, Gulisano, Dal Sasso, Bosoni
Adisposizione: Maletti, Sessarego G., Lahwaidi, Borello, Lacchè, Sessarego S., Falcone
Allenatori; Donoghue e Galante


Stefano Sessarego
VOLVERA - AMATORI GENOVA  05 – 35 ( 05 – 15 )

In questo alternarsi di risultati che ha caratterizzato il girone d’andata della poule passaggio disputato dagli Amatori è toccato al Volvera, dopo il Rivoli, incontrare la squadra genovese nella sua giornata di grazia. Il risultato è stato di sette mete a una per gli ospiti, punteggio che rispecchia fedelmente la differenza tecnica tra le due squadre che si sono affrontate sul terreno di casa della matricola giallo-nera che ha pagato pesantemente il salto di categoria vincendo uno sola delle quattordici partite ad oggi disputate. Paul Marshallsay, forse memore della partita vinta dall’Irlanda contro la sua Inghilterra, ha chiesto alla squadra di fare solo cose semplici, e gli azul-grana orfani di capitan Palomba lo hanno accontentato macinando fasi su fasi per poi aprire il gioco solo dopo aver creato la superiorità. Forse proprio perché ha sentito particolarmente il peso della responsabilità di supplire all’assenza del “n. 8” titolare, la terza linea, costituita da Di Nardo, Pidalà e Benveduti, ha brillato garantendo il mantenimento della palla conquistato con facilità dalla mischia e dalla touche. Infatti in  ambedue le fasi di gioco chiuso gli Amatori, oltre aver vinto le proprie introduzioni e lanci, hanno vinto quasi tutte quelle avversarie, in particolare la mischia, inferiore in chili ma superiore tecnicamente, ha dominato per tutto l’incontro dopo un primo momento di sbandamento dovuto alla necessità di adeguarsi al terreno fangoso. Meglio la linea dei tre quarti che nel secondo tempo ha visto il positivo esordio di D’Angelo, anche se solo poche volte hanno chiamato all’incrocio i compagni che si inserivano, mentre Giallombardo è stato un pò troppo lento nella gestione al piede del pallone che infatti gli è stato stoppato o toccato in almeno tre occasioni.

 Buona la prova del triangolo allargato con Marshallsay David sicuro nelle prese alte ed incisivo negli inserimenti, mentre Semino e Rattazzi Francesco finalmente inseriti nel gioco hanno realizzato tre mete in due, nota dolente le mancanza di un calciatore di peso.
Buon inizio del Volvera che prova a sorprendere gli Amatori sulle ali dell’entusiasmo per la prima mischia vinta rubando la palla ai genovesi, ma il forcing iniziale frutta solo un calcio di punizione calciato abbondantemente a lato. Passata la sfuriata gli azul-grana si installano nella metà campo avversaria macinando gioco e costringendo i giallo neri ad una affannosa difesa per evitare la meta che però arriva alla fine di tre fasi per merito di Monito che plana in volo oltre la linea al 19’, David sbaglia la prima di tutte le trasformazioni (0-5). Subito dopo esce Marcellino infortunato alla spalla ed entra Mastrangelo, il Volvera prova una disordinata reazione che riesce a finalizzare dieci minuti dopo approfittando di un errore nella difesa degli Amatori e giocando una superiorità al largo per il pareggio (5-5). Ma la gioia dei padroni di casa dura poco perché bastano quattro minuti ed una bella azione dei tre quarti per liberare Francesco Rattazzi che schiaccia in meta (5-10), bissata dopo altri quattro da Semino che dalla parte opposta del campo segna con una azione fotocopia di quella di Rivoli: 5-15 è il risultato con il quale si và al riposo.

 Il Volvera che ha speso tanto per difendere sulle ripetute multifase avversarie dà chiaramente a vedere di non averne quasi più e difatti nella ripresa varcherà la metà campo solo in un paio di occasioni senza raggiungere mai i ventidue avversari lasciando la scena agli Amatori più freschi atleticamente e con una panchina all’altezza dei titolari. La resistenza dei piemontesi dura un quarto d’ora, e dopo che al 13’ Barioglio e D’Angelo subentrano a Girardini e Filippone, al 17’ Giallorenzo sguscia nella difesa avversaria e termina la sua corsa in meta conquistando il punto di bonus (5-20). Spazio per tutti: Davitti rileva Marshallsay David, Tchouta entra per Di Nardo mentre Giovanni Rattazzi sostiuisce il gemello Francesco, ma la musica non cambia ed ecco quindi al 26’ il bis di Semino, alla fine “man of the match” cui fa seguito l’ingresso di Carlini per Pidalà. Da questo momento alla fine da registrare, oltre al giallo comminato al Volvera per placcaggio alto, solo le altre due mete: al 33’ Carlini ha la soddisfazione della prima meta stagionale mentre due minuti dopo Giovanni Rattazzi replica la meta con il Savona inventandosi uno slalom impossibile in mezzo agli attoniti ed immobili avversari. Domenica trasferta da capolista a Torino per spezzare questa infausta alternanza di risultati.

AMATORI GENOVA: 15 Marshallsay D.; 14 Rattazzi F.; 13 Colloca T.; 12 Filippone R.; 11 Semino E.; 10 Giallorenzo L.; 9 Giovenco M.; 8 Pidalà G.; 7 Di Nardo R.; 6 Benveduti G..; 5 Caruso S.; 4 Girardini F.; 3 Giacobbe E..; 2 Marcellino M.; 1 Panetta A.; 16 Tchouta Y.; 18 Mastrangelo F.; 19 Rattazzi G.; 20 Barioglio L.; 21 Davitti S.; 22 D’angelo L.; 23 Carlini P.; ( All. Marshallsay P. )




Per il settantesimo anniversario della sua fondazione Rugby Rho organizza torneo old logicamente con un grandissimo terzo tempo che andrà a oltranza altre iniziative a breve proprio sul settantesimo del Rugby Rho del presidente Claudio Balconi ..fa oltre 25 anni.. e vicepresidente Giorgio Rossi

Dopo la pausa per il Six Nations Femminile è ripresa l’attività del Campionato Nazionale di serie A Femminile di Rugby, domenica 26 u.s..
La compagine piemontese del CUS TORINO incontra subito la capolista e vincitrice degli ultimi 3 titoli nazionali il Valsugana Rugby Padova in casa; attraverso la collaborazione (tutoraggio) di alcune squadre piemontesi iscritte alla Coppa Italia Seven  gli allenatori Wadi Garbet  e  Antonio Campagna, hanno la possibilità di convocare per le partite del campionato maggiore alcune atlete “tuttorate”, fra di loro la giovane tesserata dell’A.S.D. Cuneo Pedona Rugby DEBORAH STOPPA, classe 2000, che ha avuto la possibilità di debuttare nel campionato maggiore in questa partita difficile per la squadra torinese.
La Stoppa è stata fatta entrare negli ultimi 20 minuti della partita con il ruolo di secondo centro, comportandosi molto bene, nonostante l’emozione e la giovane età. Nonostante l’ottima prova corale, a nulla è valsa la strenua difesa delle torinesi che infine capitolano contro la squadra capolista per 28 a 7.



Grande orgoglio dell’ A.S.D. Cuneo Pedona Rugby che con il debutto della Stoppa, consolida la collaborazione per il rugby femminile con il CUS Torino, dando la possibilità alle proprie atlete di vivere un’esperienza di alto livello.
 MATEMATICAMENTE IL CFFS Cogoleto&Province dell’Ovest non è ancora retrocesso in Serie C1, in quanto a conti fatti a cinque giornate dalla conclusione del torneo di Serie B i punti a disposizione sono ancora venticinque, e il distacco dalla terzultima squadre ora è arrivato a undici punti, dunque raggiungibile. Difficilissimo, improbabile, ma di domenica in domenica la speranza si è rinnovata sino ad oggi. E domenica passata per gli Zena Wasps è arrivata un’altra battuta d’arresto, con un’avversario, il Sertori Sondrio, che non era formazionje d’alta classifica.
“ Con il Sondrio c’è stato un grande exploit da partre nostra – afferma ALEXIOS CENA, Presidente del club rivierasco -  e nell’arco di venticinque minuti abbiamo fatto tre mete, due delle quali trasformate piu’ un penalty, e poi un poco per difficoltà  nei cambi che ultimamente non ne abbiamo, un poco anche per la sofferenza   della mischia, che proprio in questo particolare reparto siamo piuttosto deficitari  numericamente, ma anche secondo il mio parere per inesperienza di tanti ragazzi molto giovani, poi con il tempo hanno lasciato per così dire gli ormeggi e per gli stimolati avversari è stato agevole metterci in difficoltà.”

(una mischia tra Zena Wasps e Sertori Sondrio - foto di NANDO MURGIA)

Domenica prossima crediamo proprio sarà l’ultimissima spiaggia per il team ligure, andando a Rovato infatti, vale a dire la penultima squadra classificata nel girone 1 della Serie B,   con l’unico avversario che quest’anno al Marco Calcagno di Cogoleto ha perso, si giocherà tutte le rimanenti possibilità. Il calendario per i ragazzi di Gian Luca Sandri prevede in seguito dopo Rovato, il test casalingo con il capolista CUS Torino di Lucas D’Angelo, poi sempre al campo di Molinetti i sardi dell’Amatori Capoterra, trasferta in casa del Monferrato e ultima di campionato in casa propria con Chef Piacenza. 

“ Per un motivo o per l’altro quest’anno siamo perdenti – amaramente conferma il dirigente – quindi siamo coscienti che ci sarà una retrocessione  anche se matematicamente è possibile rimanere in B ma parlandoci chiaro abbiamo solo una partita da  giocare alla nostra portata,  e sarà quella di domenica prossima. Sarà un test molto combattuto in quanto anche loro sono in piena lotta per non retrocedere, quindi anche questo appuntamento si prevede molto combattuto. “                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        
Nell’ultimo weekend di marzo il Rugby Rende mette in campo le sue giovani forze, dando vita a due emozionanti scontri, rispettivamente di categoria Under 14 e Under 18. Agli atleti più piccoli del vivaio biancorosso spetta l’onere di difendere le mura amiche del “Tonino Mazzuca” dagli assalti del Gebbione Bevacqua di Reggio Calabria. La sfida è intrigante, ma terribilmente ostica, la scuola reggina quest’anno appare in stato di grazia e colleziona un trionfo dopo l’altro; ne è consapevole il Rende che non per questo si scoraggia, al contrario i ragazzi di coach Ferraro affrontano gli avversari a viso aperto, senza mai risparmiarsi, concedono pochissimo distinguendosi in fase difensiva, ma alla fine cedono alle incursioni reggine, chiudendo il match sul finale di 5-31 (1-5). 

Degne di nota le prestazioni sopra le righe del capitano Niccolò Guido, autore dell’unica meta biancorossa, e del suo vice Samuele Citino; al di là del risultato il Tecnico rendese mostra la propria soddisfazione per un gruppo in continua crescita, coeso e con margini di miglioramento molto alti: «Sono fiero dei ragazzi - dichiara Ferraro - in questa partita nessuno ha demeritato, ciò che ci manca è soprattutto la fame di segnare, vista solo in occasione della meta ed esauritasi con essa. C’è ancora molto da lavorare, ma i giovani del Rugby Rende non hanno paura di sporcarsi le mani.»
L’altra gara in programma questa settimana conduce la compagine Under 18 in Puglia, ospite del Rugby Corato. La domenica comincia in salita per i biancorossi, giacché solo in quindici rispondono alla convocazione, al resto pensano l’innesto dell’ora legale e quasi trecento chilometri da affrontare, scombussolando non poco i ragazzi, nei confronti dei quali il calendario non è stato certo clemente. Prende le mosse da queste contingenze un incontro interessante, in cui il gruppo calabrese tiene testa ai padroni di casa pur soffrendo molto, soprattutto in mischia, a causa della formazione obbligata. La prima meta è del Corato, il Rugby Rende accorcia con un piazzato messo dentro quasi da centro campo, ma una mischia a cinque metri permette ai baresi di aumentare il proprio vantaggio. Le fasi di gioco si susseguono con concitazione visto il ritmo piuttosto elevato, entrambe le squadre esprimono un buon gioco, ma alla fine sono i pugliesi ad imporre il proprio realizzando una nuova segnatura.

(in campo gli Under 14 del Corato e i calabresi del Rende in divisa color rosso)

 Allo scadere del primo tempo l’apertura biancorossa ha l’occasione di riportare la propria squadra in partita con un altro piazzato da buona posizione: al fischio arbitrale il parziale è di 17-6. Il break abbassa notevolmente i toni, il possesso dell’ovale è quasi esclusivamente rendese, ma qualche errore di troppo nella trasmissione impedisce il concretizzarsi della meta, di conseguenza il tabellino non si smuove, sino a quando al 27’ un infortunio in prima linea determina la sospensione del match, rendendo vani gli sforzi e i sacrifici dei presenti.
Domenica 2 aprile torneranno in campo i seniores di coach Bacci, finalmente in casa dopo le ultime e consecutive trasferte; dunque appuntamento alle 15.30 allo Stadio “Mazzuca” dove il Rugby Rende affronterà con tutta la grinta e la caparbietà di cui è capace i Dragoni Sanniti, per difendere la permanenza in serie maggiore.


Valentina Corrado